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Didattica a distanza, nuovo stanziamento di fondi: l’articolo 120 del DL nu.8

Didattica a distanza, nuovo stanziamento di fondi: l’articolo 120 del DL nu.8

Potenziamento della didattica a distanza: come abbiamo già illustrato sui nostri canali social, il Governo ha stanziato importanti somme a essa destinati, per fronteggiare l’emergenza Covid-19 in cui si trova attualmente l’Italia.

Obiettivo: potenziare la didattica a distanza

L’Italia, rispettando il motto #iorestoacasa, si affida totalmente alla tecnologia e-learning per proseguire con tutte le attività formative, come:

  • didattica a distanza in modalità sincrona per le scuole;
  • lezioni in aule virtuali per università;
  • webinar in ambito aziendale.

Tali attività necessitano però di metodologie o strumenti differenti, poiché la formazione nel mondo della scuola ha bisogno di gestire contenuti diversi da quelli funzionali all’azienda.

Ecco perché è fondamentale per noi orientare i nostri clienti verso le piattaforme più adatte alle loro esigenze, per una didattica a distanza ottimale e per tutte le altre attività formative.

I nostri prodotti pensati apposta per la tua didattica a distanza: parola chiave “affidabilità”

Perché è così importante affidarsi a un’azienda come la nostra? Perché i repentini cambiamenti che l’Italia sta vivendo sono onde impetuose sulle quali non è scontato saper navigare; non tutte le aziende, gli istituti e le istituzioni sono dunque ancora completamente attrezzate per superare questo momento.
È infatti necessario saper accedere anche i fondi che il Governo ha stanziato per il mondo e-learning, affinché sia garantita la prosecuzione delle attività formative.

Learning Solution è consapevole dell’accelerazione di questo grande processo di digitalizzazione e propone soluzioni per il normale, e ormai virtuale, svolgimento delle lezioni on-line. (Visita il nostro sito per tutti le altre offerte)

Tracciabilità sulle piattaforme digitali

Assicuriamo il monitoraggio e la verifica della presenza degli utenti attraverso la loro autenticazione sulle piattaforme digitali. La tracciabilità delle attività e di tutti i dati necessari è un must di cui i nostri clienti non possono fare a meno, affinché sia possibile rendicontare le attività finanziate.

Ecco perché scegliere Learning Solution: la nostra azienda promuove solo l’utilizzo di piattaforme sicure e affidabili ed offre un’attenta e accurata consulenza per valutare insieme i prodotti giusti per la tua attività.
Un esempio?

Blackboard Collaborate: una piattaforma, tante soluzioni!

Hai bisogno di organizzare aule virtuali per la tua didattica a distanza? Learning Solution ti suggerisce la piattaforma in grado di garantire risultati ottimali e il corretto svolgimento delle tue attività.

Cosa puoi fare con Blackboard Collaborate:

  • Organizzare video-conferenze;
  • Caricare e condividere materiale didattico;
  • Registrare le lezioni e renderle disponibili in qualunque momento;
  • Condividere schermo, documenti e il materiale didattico;
  • Utilizzare e condividere una lavagna interattiva.

Una piattaforma smart, veloce e intuitiva: leggi di più sulla nostra offerta Blackboard o richiedi subito una consulenza scrivendoci a info@learningsolution.it, o chiamandoci allo 011.0699219

Più formazione on-line: Learning Solution per il settore metalmeccanico

Più formazione on-line: Learning Solution per il settore metalmeccanico

Investire sulla formazione on-line da parte delle aziende è un’importante necessità per tutto il settore metalmeccanico. Lo ha comunicato il CNNL, nel 2018. 

Più nello specifico: si tratta di una formazione on-line basata sull’aggiornamento delle conoscenze e competenze dei loro dipendenti. Ciò avrebbe reso più competitiva la forza produttiva dell’azienda stessa, meccanismo mosso dall’interno da personale preparato, aggiornato e sempre più competente.
Sono state così inserite 24 ore di formazione altamente trasversali, a partire dal 2018, per i lavoratori metalmeccanici. Questi ultimi avrebbero appreso nei successivi tre anni competenze tecniche, digitali, gestionali e linguistiche coerenti con il proprio contesto lavorativo, perché l’industria 4.0 passa anche dalla preparazione valida del suo team.

Con il rinnovo del CCNL per l’industria metalmeccanica del 26 novembre 2016, si è stabilito dunque che ogni azienda dovesse pianificare per ogni dipendente a tempo indeterminato dei percorsi formativi ad hoc, della durata minima di 24 ore procapite, da realizzarsi durante l’orario di lavoro.

Grazie alla tecnologia e alla digital transformation in atto, la formazione digitale è l’occasione sia per le aziende che per i lavoratori di crescere verticalmente e di spendere le proprie competenze, per favorire un miglioramento del welfare aziendale.

Ma quali sono le direttive sull’argomento della Regione Piemonte nel 2020?

Partendo da quanto asserito nel 2016, la Regione Piemonte continua ad aggiornare le proprie direttive per il settore metalmeccanico e per la sua formazione. Nonostante la sospensione di molti programmi ed iniziative a causa dell’emergenza COVID-19 che il Paese sta attualmente affrontando, investire sulla formazione online sarà comunque fondamentale e assicurato. Sono previste infatti 24 ore in più per il triennio che andranno ad aggiungersi probabilmente a quelle dello scorso, così da permettere alle aziende di adempiere più facilmente all’obbligo.

Un altro motivo per scegliere Learning Solution!

Un altro motivo per scegliere Learning Solution!
L’e-learning è la tecnologia che risponde alle esigenze aziendali di ottimizzazione di costi-tempo-risultati ed in grado di offrire una crescita professionale costante ai dipendenti.
Come procedere?
Trasformando questo momento delicato in un’occasione per investire nella formazione on-line per il tuo welfare aziendale. Dai valore al tempo accrescendo le competenze del tuo personale!
Learning Solution offre i titoli per adempiere all’obbligo di formazione in blended, completamente on-line comprendendo dunque: Webinar ed E-Learning.

Hai bisogno di più informazioni? Scopri con noi di quale corso di formazione necessita la tua azienda! Richiedi una consulenza scrivendoci al info@learningsolution.it e visita il nostro sito.

Inoltre, per maggiori dettagli sui nuovi corsi di aggiornamento per lavoratori metalmeccanici, continua a leggere su https://www.learningsolution.it/ccnl-24-ore-metalmeccanici-novita-obblighi-formativi/

Coronavirus, scudo contro l’emergenza: Learning Solution e Blackboard

Coronavirus, scudo contro l’emergenza: Learning Solution e Blackboard

Il Coronavirus ha messo a dura prova il nostro paese

L’arrivo del nuovo 2019-nConV detto “Coronavirus”, ha destabilizzato l’economia italiana dando uno scossone alla quotidianità di milioni di persone. Creare ex novo una strategia che possa arginare i contagi e l’allarmismo è ciò che il governo sta tentando di fare, concentrando tutte le risorse possibili nella gestione dell’emergenza.

Per prevenzione, in molti si sono così ritrovati a dover restare a casa: in un paese come l’Italia costretto a rallentare il passo per via del Coronavirus, può la vita lavorativa e lo studio continuare parallelamente? La risposta è sì.

Smart working e classi virtuali: nuove fenici

Le aziende, le istituzioni e le università stanno reagendo a questa nuova emergenza usando lo scudo più forte della nostra epoca: la tecnologia, in due forme diverse. Ancor di più, il digital learning arriva in soccorso degli studenti e lo smart working dei lavoratori, permettendo a tutti di non mettere in stand-by la propria carriera, universitaria e professionale.

Ma chi fornisce loro gli strumenti digitali in grado di garantire un servizio continuativo, qualitativo e performante?

Learning Solution è in prima linea per fornire soluzioni utili alle istituzioni italiane, grazie alla partnership con Blackboard, brand nu.1 al mondo nel campo della formazione e dell’educazione online. La nota piattaforma mette gratuitamente a disposizione, tramite la nostra azienda, un’istanza gratuita di Blackboard Collaborate per 30 giorni.

Ecco cosa prevede Blackboard Collaborate:

  • Nessun limite al numero di sessioni create e nessuna registrazione richiesta per il partecipante;
  • Capacità di sessioni multi-simultanee per singolo pc/classe;
  • Nessuna installazione, Collaborate funziona semplicemente dal browser;
  • Fino a 250 partecipanti per sessione;
  • Report di partecipazione completi;
  • Strumenti per la creazioni di questionari e test che misurano l’attenzione dei partecipanti durante la sessione;

Informazioni utili

Per ogni esigenza di apprendimento e insegnamento virtuali, richiedi a Learning Solution un accesso gratuito per un mese.

Visita il nostro sito per contattare direttamente gli operatori o scrivi a info@learningsolution.it

 

 

 

 

La formazione digitale per le aziende: storytelling di un percorso condiviso

La formazione digitale per le aziende: storytelling di un percorso condiviso

La digital transformation ha rivoluzionato il concetto di formazione in tutti i settori lavorativi e non solo. Dallo studente al lavoratore, il digital learning coinvolge sempre meglio il discente e contribuisce a migliorarne l’apprendimento. 

Leggendo articoli, studi e riflessioni di studenti e lavoratori su social network come LinkedIn, si evince quanto la digital transformation sia strettamente legata all’evoluzione dell’e-learning; viaggiano di pari passo influenzandosi e contribuendo allo stesso modo alla crescita del Paese.
L’alfabetizzazione digitale è in atto dunque da qualche anno ed anche il Governo si sta muovendo verso nuove direttive affinché sia possibile raggiungere tutti i Comuni d’Italia (ne abbiamo parlato qui). Dalla startup alla grande impresa, l’azienda italiana accoglie tale cambiamento in modo diverso soprattutto in base alle risorse a disposizione, ma anche ad un altro elemento: la lungimiranza. Saper guardare avanti ha sovente contribuito al successo di un’attività. Partendo da dove? Ovviamente dalla formazione digitale.

La formazione digitale per le aziende: storytelling di un percorso condiviso in 3 step

Qual è il processo che porta un’azienda ad individuare il bisogno di formazione per i propri dipendenti fino alla realizzazione del corso vero e proprio?

Primo step: il benessere del dipendente (ed il miglioramento della sua produttività) è la necessità primaria per le aziende che richiedono consulenza per la loro formazione digitale interna. Fidelizzare il dipendente ed avvicinarlo ancora di più al brand dell’impresa, permettergli di crescere all’interno della stessa sono elementi su cui soffermarsi. L’obiettivo è far sì che il lavoratore avverta il valore del suo contributo ed anche quello della sua formazione.

Secondo step: la riflessione precedente unita al bisogno di evolversi, di conoscere e saper adoperare tutti gli strumenti digitali fluisce in un’attenta analisi sulla formazione digitale e aziendale necessaria ai dipendenti. L’azienda affronta dunque un brainstorming interno focalizzandosi sui contenuti che i lavoratori dovrebbero implementare nel loro percorso lavorativo, così da formare una richiesta chiara all’ente di formazione a cui si rivolgeranno. Come ad esempio LEARNING SOLUTION®.

Terzo step: il presente ed il futuro della formazione digitale aziendale è dunque l’insieme di corsi online a cui i dipendenti possono avere accesso. Ma ciò può bastare a motivare i lavoratori a seguirli attivamente?
Dieci/venti anni fa seguire un corso di formazione richiedeva l’impiego di tempo e risorse completamente differenti rispetto ad oggi. I vantaggi dell’e-learning sono tantissimi ed anche i contenuti dei corsi più standard come quelli sulla privacy e sulla sicurezza sono arricchiti da strumenti digitali che motivano, incuriosiscono e favoriscono un apprendimento più dinamico. È proprio il concetto di “dinamicità” alla base di:

  • piattaforme LMS, processi formativi più informali e aperti, con la possibilità di aggiungere contenuti liberamente, partecipare a classi virtuale numerose, interazione in tempo reale, videoconferenze ecc.;
  • gamification, completare contenuti didattici attraverso giochi di ruolo, terminare i moduli di formazione con un premio da spendere online e in negozio;
  • learning by doing, imparare da situazioni reali (anche di questo ne abbiamo discusso qui).

LEARNING SOLUTION® E FORMAZIONE DIGITALE

Il welfare aziendale è infatti una prerogativa del nostro team; la scelta e la valutazione degli obiettivi sono un percorso così condiviso. Più nello specifico, tutti i percorsi formativi sviluppati all’interno di LEARNING SOLUTION® sono composti dalla combinazione vincente di 3 elementi: gli strumenti,  i contenuti e i servizi. Dunque:

  • la scelta della piattaforma più adatta alle esigenze;
  • lo sviluppo di contenuti ad hoc, progettati insieme per rispondere ai bisogni formativi rilevati;
  • l’attivazione di corsi già strutturati scelti da un ampio catalogo di titoli immediatamente a disposizione per la fruizione;
  • la progettazione di percorsi misti, blended e aule virtuali;
  • la consulenza necessaria per erogare e fruire della formazione, dando assistenza in base alle necessità ai responsabili della formazione, l’HR o gli utenti finali.

Case study: McDonald’s sperimenta la gamification per i suoi dipendenti

Nel 2014, l’azienda McDonald decide di sfruttare la gamification per velocizzare l’introduzione del nuovo sistema di cassa implementato in oltre 1300 punti vendita sparsi per il globo. Bisogna dunque formare attentamente i dipendenti e come se non sfruttando appieno le potenzialità dell’e-learning?
I risultati dopo un anno di implementazione sono:

  • 145.000 pagine visitate dal portale, divenuto il portale di training più utilizzato di tutti i tempi in McDonald (pur non essendo obbligatorio per i dipendenti);
  • 85% dei dipendenti lo ha utilizzato;
  • una riduzione di 7.9 secondi sul tempo medio di evasione di un cliente;
  • un aumento di spesa medio di 15 penny ad utente, equivalenti a 18.000 sterline per punto vendita. In totale il vantaggio annuo in UK è stato di 23.7 milioni di sterline.

La testimonianza di Mark Reilly, a capo del Global Learning Content Design di McDonald’s:

“Questo gioco è stato inserito silenziosamente sul portale accessibile solo dal nostro personale senza alcun tipo di pubblicità o raccomandazione da parte dei direttori dei punti vendita. Il personale l’ha trovato, giocato, rigiocato e condiviso. Il punto di forza del progetto risiede nella sfida fresca e originale che proponiamo incentivando i nostri lavoratori a provare e sperimentare per avere successo, che è ciò che dovrebbero fare i learning tools. Dal punto di vista aziendale abbiamo riscontrato significativi miglioramenti nell’esperienza lato utente, nelle vendite e nelle metriche di fatturato. Sicuramente dall’UK questo progetto sarà allargato in altre nazioni europee e lavoreremo su nuovi prodotti game based”.

LEARNING SOLUTION® crede nella formazione digitale e fa dell’ottimizzazione di risorse, tempi e costi un vero cavallo di battaglia. Pronti a partire con noi? Visita il sito per maggiori dettagli!

Digital learning per le aziende: formazione digitale al futuro

Digital learning per le aziende: formazione digitale al futuro

Quale sarà il prossimo step evolutivo nel campo della formazione digitale?

Dal “tradizionale” apprendimento in aula passando per la FAD fino al digital learning, la formazione migliora sempre di più la qualità dei suoi contenuti, i dispositivi a supporto della sua realizzazione e l’approccio comunicativo nei confronti del destinatario. Per quanto riguarda la formazione aziendale, l’evoluzione tecnologica trova un terreno fertile per la sua applicazione. L’azienda risulta essere uno spazio ottimale per sperimentare metodologie didattiche avanzate e innovative per i suoi dipendenti, così da migliorarne competenze e produttività.

Realtà virtuale nuova frontiera del digital learning?

La formazione aziendale rappresenta un investimento che le corporate scelgono sempre più frequentemente di effettuare, poiché i benefici sono su ambo i lati. Che si tratti del dipendente che usufruisce dei corsi di formazione o del miglioramento della produttività aziendale che ne risulta, la tecnologia ed il digital learning potenziano l’apprendimento teorico-pratico in molti settori. Si tratta di quei contesti in cui il dipendente può esporsi a rischi o necessita di competenze tecnico-pratiche altamente specialistiche. Persiste dunque il bisogno di una metolodogia didattica ancora più ad hoc. Più precisamente, per ambienti lavorativi come fabbriche, industrie, cantieri in cui il dipendente opera a contatto con macchinari o situazioni che necessitano di precauzioni e particolare attenzione. Ma anche per accademie aereonautiche, per l’istruzione scolastica fino al campo del marketing. L’avanzamento tecnologico e lo studio costante propongono un futuro in cui la protagonista sarà la simulazione.

Digital Learning e Learning by doing

Nella conoscenza tecnica dell’uso, ad esempio, di un macchinario, l’esperienza dei veterani può guidare indubbiamente le nuove leve. Ma come creare una formazione efficace, oggettiva e chiara che possa portare tutti allo stesso livello?
Qui entra in gioco il Learning by doing: imparare attraverso l’azione. L’uso di dispositivi tecnologici come i visori permette un’immedesimazione totale del lavoratore, il quale si confronta con una situazione specifica che lo preparerà all’eventuale situazione reale. Mission? Limitare il danno, velocizzare il processo di acquisizione di competenze.

Per accedere ad una formazione basata sulla simulazione, bisogna preventivamente fruire di una formazione “tradizionale” teorica attraverso la quale i dipendenti raggiungono lo stesso livello di preparazione. Successivamente, grazie alla realtà virtuale, sarà possibile applicare quanto appreso e agire con consapevolezza nell’ambiente simulato. L’elemento esperenziale della simulazione va dunque ad arricchire la conoscenza teorica precedentemente acquisita e potenzia il background del lavoratore (per approfondire guarda il video).

Investire nel Learning by doing ha ancora un costo elevato, ma ci sono comunque altri format assolutamente non meno efficaci, che stanno spianando la strada alla rivoluzione digital learning.

La keyword è format!

Il core di un’azienda come Learning Solution è proprio quello di focalizzarsi sulla qualità delle metodologie didattiche adottate, puntando non solo a soddisfare i propri clienti mediante il catalogo corsi e la consulenza offerta, ma perseguendo obiettivi ad alti standard nel campo dell’apprendimento. Ciò è possibile soprattutto grazie ad un costante aggiornamento nel settore del digital learning.

Learning Solution è promotore di diversi format per soddisfare ogni esigenza. Al suo interno, ha infatti un team di specialisti che si occupa esclusivamente della creazione ad hoc di format sempre più innovativi, in grado di accrescere il potenziale mnemonico dei destinatari. Scopriamoli subito:

  • E-Movie: realizzati attraverso interventi di attori professionisti o tramite la realizzazione tridimensionale degli ambienti lavorativi del cliente.
  • Gamification: percorsi formativi strutturati come giochi o missioni da portare a termine, con timer, indicatori di progresso, sistema a punteggio e classifica.
  • Role play: simulazioni di situazioni o casi specifici con disegni o personaggi, che prevedano la partecipazione dell’utente per risolvere o gestire le specifiche situazioni.
  • Video 360 e VR di ambienti virtuali da esplorare e conoscere con la presenza di attori o voci speakerate.

Obiettivo: rialzare la curva di attenzione

Grazie ai tanti format e all’avanzamento della tecnologia, la formazione digitale permette di velocizzare i processi di apprendimento dei suoi fruitori. Ciò permette un’ottimizzazione, una preparazione e, conseguentemente, una formazione più efficace; più di quanto sia stato possibile fare in passato. Rialzare la curva di attenzione di chi segue un corso di formazione è dunque ora più semplice: l’interazione docente-fruitore è supportata e completata da dispositivi tecnologici e metolodologie didattiche che giovano efficacemente all’apprendimento.

 

Digital transformation 2020: nuova sfida, grande obiettivo

Digital transformation 2020: nuova sfida, grande obiettivo

Innovazione tecnologica, ristrutturazione digitale, upgrade del servizio pubblico italiano. Questo e tanto altro in un’unica sfida: digital transformation entro il 2025 per tutto il Paese

Il 2020 è iniziato con il preciso obiettivo di perseguire un rinnovamento “tutto digitale” per il cittadino, la pubblica amministrazione e le imprese. Parliamo del Piano di innovazione digitale promosso da Paola Pisano, ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Obiettivo: digitalizzare l’Italia entro il 2025

La mission è combattere il digital divide, divario tra chi ha accesso ad internet e chi non lo ha. Per il Governo saranno dunque i servizi digitali a portare avanti il concetto di “innovazione come bene comune”, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Primo step è perciò completare subito il passaggio dall’analogico al digitale. Tale processo non è scontato, poichè molte realtà imprenditoriali italiane sono ancora in totale fase di conversione e sperimentazione.
L’evoluzione digitale promossa dal programma del Governo garantirà dunque, come passo successivo, una diminuzione della polarizzazione tra aziende e attori che utilizzano il digitale, fornendo gli strumenti per uguaglianza e inclusione.
Diritto al digitale e all’innovazione per tutti, nessuno escluso. Solo così l’Italia può ambire ad un miglioramento dei propri servizi e della vita dei suoi cittadini-utenti. 

Qual è il ruolo del digital learning?

L’innovazione tecnologica e la ristrutturazione digitale dei servizi e dell’impresa italiana possono realizzarsi solo favorendo la crescita professionale e l’acquisizione delle competenze digitali, quali elementi determinati per l’ingresso nel mercato del lavoro in continua evoluzione.

Il Governo punta così sulla formazione nel campo della cultura digitale.
Dalle grandi aziende alle associazioni consumatori, tutti potranno acquisire nuove competenze in tema di cultura digitale partecipando ad una formazione digitale collettiva del paese. Cyber security, intelligenza artificiale, 5G saranno i principali percorsi formativi.

Questa formazione digitale collettiva prevista dal piano di innovazione digitale supporterà così le nuove figure professionali di oggi e del futuro. Sarà destinata sia a studenti che a lavoratori, per cui è previsto un vero e proprio reskilling.

Innovazione per l’impresa italiana

L’inclusione e l’accesso al digitale per tutti incentiveranno la creazione di startup e di brevetti, affinché l’Italia raggiunga l’obiettivo europeo del 3% del PIL investito in ricerca, sviluppo e innovazione. Attualmente i dati riportano solo l’1,3%.
La crescita del Paese ha bisogno dunque di ripartire da un incoraggiamento alla sperimentazione che possa trovare sostegno in investitori e acceleratori. A supporto di ciò, il programma della ministra Pisano prevede anche la creazione di una sharing platform, una piattaforma partecipativa, negoziale e tecnologica, che ingloberà informazioni sulla disponibilità di asset innovativi italiani e non. (Per approfondire leggi di più qui)

Come? Si potrà prenotare l’uso online di questi asset, perfezionando successivamente il relativo contratto. Ciò incentiverà la creazione di ecosistemi di innovazione per incoraggiare la condivisione e la collaborazione tra le diverse imprese, favorendo così l’uguaglianza e la meritocrazia. Sarà una vera e propria lotta a tutti i possibili ostacoli alla crescita e lo sviluppo dell’impresa italiana.

Anche Learning Solution promuove la Digital Transformation

L’importanza del welfare aziendale digitale è un concetto già conosciuto, soprattutto in questo processo rapido di evoluzione digitale. Dare maggiore risalto e valore alle piattaforme digitali – accessibili con facilità anche da device di uso comune e quindi in ogni luogo e momento della giornata – rappresenta il salto qualitativo. È l’e-welfare

Questa digitalizzazione dell’impresa italiana promossa dal programma, porta i vari attori a doversi confrontare in un contesto altamente competitivo. La formazione è dunque il punto di partenza fondamentale per munirsi degli strumenti necessari ad ottenere numerosi vantaggi. Learning Solution è già in prima linea nell’offrire servizi di welfare digitale ai suoi clienti, per affiancarli nell’acquisizione di soluzioni digitali e per sviluppare le soft skills richieste dal mercato.

Learning Solution propone di accompagnare il cliente, azienda privata o pubblica, in questa conversione digitale.
Come? Il nostro team punta a valori quali innovazione e formazione delle risorse umane, attraverso una consulenza orientata al raggiungimento di obiettivi aziendali prefissati.

Formare per evolversi, formare per crescere: grazie al nuovo piano del Governo e a realtà come Learning Solution, l’impresa italiana non è abbandonata nel suo viaggio digitale.

 

Digital Learning, perché è importante rendere digitale la formazione aziendale

Digital Learning, perché è importante rendere digitale la formazione aziendale

L’apprendimento aziendale è cambiato radicalmente negli ultimi due decenni: da una struttura standardizzata, basata sul concetto di classe con insegnanti, oggi sempre più spesso si ricorre a strumenti digitali interattivi, disponibili on demand e su mobile. Sebbene la formazione in aula sia ancora prevalente, il 75% delle aziende italiane ritiene il Digital Learning più rilevante rispetto ai metodi tradizionali

Per avere successo ed essere competitive, le organizzazioni non possono più aspettare il manifestarsi di nuove esigenze, devono trovare il modo di anticiparle, operando in modo proattivo: il cambiamento è così rapido che per rimanere al passo coi tempi devono agire tempestivamente ed aggiornare i modelli formativi e di business. Per questo è determinante innovare l’approccio alla formazione, renderla più fruibile e capace di trasferire stili manageriali, competenze tecniche e soft skill, cogliendo tutte le opportunità generate dal digitale. Tutto questo ci porta nell’era del Digital Learning.

Che cos’è il Digital Learning

Il concetto di Digital Learning va ben oltre quello che comunemente chiamiamo e-learning. Secondo lOsservatorio HR Innovation Practicedel Politecnico di Milano, con il termine Digital Learning si indica una piattaforma integrata di canali e strumenti a supporto dei programmi di formazione – dai webinar ai social network, dalle applicazioni mobile per la formazione a iniziative di gamification – che permettono di formare in maniera più efficace le persone, utilizzando i mezzi più adeguati alla fruizione dei contenuti. Si tratta di un approccio educativo che può essere fruito in modalità sincrona o asincrona e implementato in modi diversi in base alle esigenze di utilizzo: faccia a faccia, da remoto o sul posto di lavoro.

Perché le aziende dovrebbero adottare il Digital Learning

Il Digital Learning risponde alle necessità di aggiornamento continuo dei dipendenti, che sia flessibile e fruibile secondo modalità compatibili con le esigenze lavorative. L’apprendimento aziendale è cambiato radicalmente negli ultimi due decenni: da una struttura standardizzata e basata su una classe di insegnanti, le organizzazioni possono ora usufruire di suite di strumenti digitali per la formazione. Questi strumenti possono rendere la formazione interattiva, virtuale, mobile e disponibile on demand. Con un Learning Management System (LMS) le aziende possono costruire delle vere e proprie ‘biblioteche di formazione’, che permettano ai dipendenti di essere sempre preparati con le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide attuali e future dell’organizzazione per cui lavorano.

L’interesse delle aziende verso la formazione digitale sta crescendo e la didattica digitale sta acquistando centralità: secondo l’Osservatorio HR Innovation Practice, ormai più di un terzo delle giornate di formazione prevede la fruizione di corsi di Digital Learning. Sebbene la formazione in aula sia ancora prevalente, il 75% delle aziende italiane ritiene che il Digital Learning sia più rilevante: ad averlo adottato, in modo pervasivo e trasversale alle diverse tipologie di formazione, è più di un quinto delle organizzazioni (campione oltre 100 HR Executive).

Boston Consulting Group sottolinea l’importanza del Digital Learning, che oggi ha un ruolo determinante per la sopravvivenza delle organizzazioni: se non si utilizzano nuove modalità di apprendimento, non si possono abilitare nuovi modi di lavorare, né si può competere. È necessario puntare sull’”apprendimento lungo il flusso di lavoro”, puntando su personalizzazione, feedback in tempo reale, gamification, e misurabilità.

Gli strumenti di Digital Learning

Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, lo strumento di Digital Learning più diffuso è il video corso (adottato dal 63% delle organizzazioni), seguito da webinar (60%), social media (43%), MOOC – Massive Open Online Courses (40%), App (28%), tutor online (25%), strumenti per un’esperienza formativa digitale (19%) e quelli didattici interattivi (18%).

A presidiare la distribuzione dei corsi online, l’iscrizione e il tracciamento delle attività, ci sono le piattaforme di Learning Management System (LMS). Gli LMS spesso operano in associazione con i Learning Content Management System (LCMS) che gestiscono direttamente i contenuti, mentre l’LMS gestisce gli utenti e l’analisi delle statistiche. Queste piattaforme consentono sia di fruire dei corsi e di acquisire competenze, sia di elaborare piani formativi e monitorare la crescita professionale dei dipendenti.

IS-LM: il Digital Learning come servizio di welfare aziendale digitale

Per rimanere al passo con i tempi, anche IS-LMInnovazione e Sistemi per il Lavoro ed il Mercato, che si muove nell’ambito dell’informatica applicata alla formazione da più di dieci anni, ha dovuto modificare il modo di accogliere e rispondere alle nuove esigenze dei clienti.

«L’avanzare delle tecnologie digitali sta cambiando profondamente la realtà in cui viviamo e, soprattutto, i nostri rapporti con persone e contenuti, con profonde implicazioni soprattutto sul mondo del lavoro», sottolinea Sara Sini, E-learning Specialist di IS-LM. «Essere in grado di trasferire rapidamente ai collaboratori competenze sempre nuove e, nel contempo, promuovere l’affermarsi di una mentalità flessibile e aperta alle novità si rivela una chiave fondamentale per il successo di ogni organizzazione, e nello stesso tempo lo è anche per il successo dei nostri servizi».

Sara Sini, Responsabile dell’Area Formazione ed eLearning Specialist, IS-LM

In quest’ottica, secondo IS-LM, il Digital Learning non è riconducibile semplicemente al concetto di formazione, ma piuttosto a quello di welfare aziendale digitale, rientra infatti tra i servizi rivolti ai dipendenti per migliorare la qualità della vita e il benessere dei loro lavoratori: «Trasferimento delle competenzewelfare aziendale digitale accompagnamento alle aziende sono per noi concetti chiave e il nostro modus operandi – ribadisce Sini -. Ci piace sostenere le aziende che si stanno affacciando ora alla formazione digitale, che ne hanno compreso l’importanza e che sentono la necessità di progettare un percorso formativo».

Il percorso di accompagnamento delle aziende al Digital Learning di IS-LM prevede: la scelta della piattaforma più adatta alle necessità del cliente; lo sviluppo di contenuti ad hoc, progettati insieme al cliente per rispondere ai bisogni formativi rilevati; l’attivazione di corsi già strutturati scelti da un ampio catalogo di titoli immediatamente a disposizione per la fruizione; la progettazione di percorsi misti, blended e aule virtuali; la consulenza necessaria per erogare e fruire della formazione, dando assistenza in base alle necessità ai responsabili della formazione, l’HR o gli utenti finali.

Learning Solution, così IS-LM aiuta le organizzazioni a rendere digitale la formazione

All’interno di IS-LM, la Brand Unit Learning Solution crea percorsi formativi che prevedono la combinazione dei 3 elementi: strumenti,  contenuti e servizi. Alla base delle soluzioni di Digital Learning di IS-LM c’è il Learning Management System. «La nostra mission è mettere a disposizione dei clienti gli strumenti giusti, scelti in base al contesto formativo, motivazionale e tecnologico», racconta Sara Sini. In particolare l’offerta IS-LM si declina in tre strumenti: Moodle (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment), Learning Solution Suite e Blackboard.

Rispetto a Moodle, «IS-LM ha deciso di specializzarsi e acquisire competenze perché è una soluzione flessibile e versatile per tutte le aziende che non possiedono una piattaforma di Digital Learning: ogni corso a catalogo è disponibile e attivabile in 24 ore sulla nostra piattaforma Moodle Standard SCORM», sottolinea Sini. La soluzione in cloud è accessibile da qualsiasi parte del mondo, ha un’interfaccia responsive per l’accesso dai dispositivi mobile e una compatibilità cross-browser. Con questa soluzione le aziende possono offrire ai dipendenti o ai clienti percorsi formativi personalizzati con lo stile del proprio brand o, addirittura, dei veri e propri ambienti di apprendimento su misura. «Lato nostro organizziamo delle sessioni formative per i clienti, per trasferire loro i meccanismi di gestione delle classi virtuali – ad esempio, l’importazione degli utenti, l’associazione a gruppi e corsi, il monitoraggio e l’estrapolazione della reportistica – e aiutarli a raggiungere la piena autonomia», ribadisce Sini.

Learning Solution Suite, invece, è un software di gestione in cloud pensato per le agenzie, gli studi di consulenza e i professionisti che vogliono offrire un servizio di formazione ai loro clienti. La console permette, infatti, di iscrivere gli utenti ai corsi attingendo da un marketplace e di configurare la piattaforma da una semplice dashboard, selezionando il dominio e il layout grafico più in linea con il brand.

La partnership con Blackboard consente a IS-LM di offrire soluzioni di Digital Learning alle Corporate University e agli Atenei. Rispetto alle funzionalità tipiche di Moodle, Open LMS migliora sotto ogni punto di vista l’esperienza formativa, prevede l’integrazione con Collaborate (lo strumento BB per webinar e ambienti virtuali) e la creazione di piani formativi personalizzati per l’acquisizione di competenze, con il monitoraggio dei piani formativi attraverso un completo sistema di avvisi e notifiche. Soprattutto, Blackboard sfrutta le potenzialità dei Big Data e degli Analytics: Blackboard Analytics for Learn è una soluzione di business intelligence che fornisce report analitici, archiviazione dati e valutazioni relative al rendimento degli studenti; Blackboard Predict, fornisce informazioni per aiutare gli studenti a completare gli studi con voti migliori, più rapidamente e a un costo inferiore; infine, Intelliboard dà una visione sul comportamento dello studente nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Dal punto di vista dei contenuti, un team di instructional designer, specialisti della progettazione su e-learning, si occupa di ideare e realizzare i corsi in tutti i formati (video, courseware, cartoon, e-movie) e di scegliere le metodologie didattiche (video lezioni espositive sincrone o differite, autoistruzione mediata da tutor online, apprendimento collaborativo, flipped classroom, esercitazioni online, gaming). In particolare, la produzione di corsi video può prevedere riprese a una o due camere, regia, attività di progettazione (layout grafico e storyboard), attività di post-produzione con lettering e inserti grafici. I courseware sono, invece, caratterizzati da slide animate sincronizzate con audio e speakeraggio professionale; gli e-Movieprevedono interventi di attori professionisti e la realizzazione tridimensionale degli ambienti lavorativi del cliente; la gamificationpunta su giochi e missioni da portare a termine, con timer, indicatori di progresso, sistema a punteggio e classifica; infine, il role play è caratterizzato da simulazioni di situazioni o casi specifici con disegni o personaggi, che prevedono la partecipazione dell’utente per risolvere o gestire le specifiche situazioni.

A completamento, l’offerta IS-LM Learning Solution prevede anche un ricco catalogo di corsi e-learning, in aula e blended, già pronti negli ambiti disciplinari di maggior interesse per le aziende: sicurezza, normativa, comportamento organizzativo e marketing.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni Digital Learning è possibile consultare il sito di IS-LM.

Valutare l’apprendimento nella formazione con l’e-learning

Valutare l’apprendimento nella formazione con l’e-learning

Valutare in modo efficace il tuo programma di apprendimento blended è una parte cruciale del processo di apprendimento. Ci aiuta a giustificare i costi e a dimostrare valore aggiunto dandoci le informazioni necessarie per migliorare la prossima volta. La valutazione non è facile, tuttavia.

Programma di apprendimento blended: come misurarne l’efficacia

Come fai a sapere se l’ apprendimento misto sta funzionando nella tua organizzazione? Le persone e le loro competenze rappresentano le funzioni strategiche dell’azienda. Ma anche il costo del tuo investimento in risorse umane è sempre un problema. Dovremmo considerare come misurare l’efficacia di tale investimento. Misurare l’impatto dell’apprendimento misto non è diverso dalla misurazione dell’impatto dell’apprendimento in generale, e sappiamo che misurare il vero impatto dell’apprendimento su un’organizzazione può essere difficile.

Più alto è il livello, più tempo e risorse sono necessari, ma migliori sono le informazioni ottenute.

Livello 1: reazione

La valutazione della formazione è solitamente più semplice al livello più basso – la misurazione delle reazioni degli studenti attraverso semplici sondaggi che seguono un evento di formazione. Sebbene questi sondaggi forniscano una finestra su come i tuoi studenti stanno rispondendo all’evento di apprendimento, saranno sufficienti a sostenerti quando c’è bisogno di un maggiore investimento nella formazione, quando i budget sono snelli o quando c’è un calo nel tuo mercati associati? Probabilmente no.

Livello 2: apprendimento

Per misurare il cambiamento positivo al livello 2, possiamo fornire pre e post quiz per valutare se la conoscenza su un argomento specifico è aumentata. L’apprendimento ben progettato di solito include dei modi per gli studenti di dimostrare una maggiore competenza integrata nel programma. Attraverso esercitazioni pratiche e verifiche della conoscenza, possiamo tracciare alcune misure generali del cambiamento dell’apprendimento, ad es. “Dei 217 partecipanti al corso online, 200 sono stati in grado di superare il controllo delle conoscenze alla fine del corso la prima volta.”

Queste metriche sono utili per spiegare il caso dell’apprendimento, ma non sono sufficienti per argomentare sul valore dell’apprendimento nell’organizzazione. L’apprendimento non equivale necessariamente a prestazioni migliori .

Livello 3: comportamento

Al Livello 3, misuriamo l’applicazione e l’implementazione dell’apprendimento – i comportamenti cambiati sul lavoro. È utile ripetere queste misure a intervalli (ad es. 3 mesi, 6 mesi, 1 anno) per assicurarsi che non siano diminuiti.

Le migliori valutazioni di Livello 3 comportano la valutazione del comportamento dello studente da parte di altri – un supervisore, un mentore o un pari – per una valutazione più obiettiva. Questo tipo di valutazione può comportare l’osservazione diretta, un colloquio, una dimostrazione delle abilità, un’esercitazione o un’altra forma di test di abilità. Potrebbe essere utile avere un’app mobile come quella mostrata qui per tracciare le valutazioni post-allenamento.

Livello 4: risultati

Il cambiamento nel comportamento dei dipendenti si traduce in guadagni misurabili per l’organizzazione? Puoi quantificare il valore di questi cambiamenti di comportamento? Le tue metriche saranno legate ai tuoi obiettivi di apprendimento . Gli obiettivi di apprendimento dovrebbero trasformarsi in un obiettivo di impatto rivolto all’organizzazione nel suo insieme. Esistono dati concreti relativi ai comportamenti che stai insegnando?

Dati

  • Unità sviluppate o costruite / tempo specificato.
  • Produzione o processo in tempo: il numero di lavori completati in tempo.
  • Tempo: il tempo necessario per completare un’attività.
  • Utilizzo dell’apparecchiatura: l’apparecchiatura viene utilizzata per la capacità e utilizzata correttamente.
  • Risparmio sui costi, incluso il tempo risparmiato perché NON sono stati fatti errori.
  • Meno reclami e resi dei clienti.
  • Numero ridotto di incidenti negativi: incidenti, materiali sprecati, reclami, ecc.

Benefici e Soft Skills

  • A volte, l’obiettivo dell’allenamento è il cambiamento di atteggiamento. Kirkpatrick e Kirkpatrick (2005) suggeriscono che è impossibile attribuire un valore in dollari ai benefici della formazione per argomenti non correlati alle competenze. Il fatto è che il miglioramento delle soft skills può portare a un miglioramento delle statistiche misurabili come l’aumento della produttività o il calo del fatturato.
  • Non tentare di valutare immediatamente i cambiamenti nelle soft skills. Il cambiamento spesso si verifica subito dopo un evento di apprendimento, ma nel tempo le vecchie abitudini riaffiorano; i dipendenti possono cedere alla pressione dei colleghi o semplicemente tornare a familiarizzare con il fare qualcosa.
  • Dovresti fare delle valutazioni a 2-3 mesi, e ripetere a 6 mesi e anche 1-2 anni.

Ad esempio, se il tuo obiettivo di apprendimento è di condurre un’efficace revisione delle prestazioni dei dipendenti, l’obiettivo organizzativo potrebbe essere quello di completare con successo le revisioni dei dipendenti entro la fine dell’anno o di creare un ambiente di lavoro più positivo e, quindi, ridurre il turnover dei dipendenti.

ROI (%) = Beneficio – Costo x 100 Costo

Un programma con un risultato calcolato superiore al 100% ha un vantaggio netto dopo la contabilizzazione dei costi. Una ROI% = 120% indica un’offerta che ha prodotto un rendimento del 120% sul denaro investito; cioè, il programma ha generato $ 1,20 per ogni dollaro che costa.

Un risultato calcolato inferiore al 100% indica che un programma ha comportato un costo netto. Se questo è il caso, potrebbe valere la pena di vedere se c’è un beneficio non identificato, forse sociale, che non è facilmente misurabile, come un aumento del morale dei dipendenti o un migliore lavoro di squadra. Se vedi questi tipi di miglioramenti, dovrai determinare se la perdita monetaria è giustificabile, considerati i costi sostenuti.

Una perdita del 3% di diverse migliaia di euro può essere considerata un costo giustificabile per realizzare un posto di lavoro più felice, ma si sarebbe disposti a sostenere un costo del 3% di 5 milioni di dollari? Probabilmente no.

Il problema rimane abbastanza astratto quando si pensa in termini di formule, ma per stabilire il ROI di un’offerta, è necessario raccogliere i dati. Questo viene fatto attraverso la valutazione e la valutazione delle conoscenze e delle abilità acquisite e dei comportamenti che sono cambiati. Il “costo” è un po ‘più facile da determinare; determinare i benefici della formazione è più impegnativo e implica sapere come valutare il programma di allenamento al livello 4 di Kirkpatrick.

La decisione di investire nelle persone riflette nella scelta dei programmi di formazione e molti decisori continuano a cercare il Santo Graal: programmi che hanno un impatto visibile e misurabile e il massimo ritorno sull’investimento complessivo. L’adozione di metodologie di valutazione è quindi indispensabile per le imprese e le organizzazioni di formazione.

CCNL 24 ore metalmeccanici: novità obblighi formativi

CCNL 24 ore metalmeccanici: novità obblighi formativi

Il recente rinnovo del CCNL del settore metalmeccanico (Art. 7, sezione quarta, Titolo VI) ha riconosciuto la necessità che le imprese e i lavoratori investano nell’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze come fattore strategico per affrontare i cambiamenti tecnologici, organizzativi e di mercato.

Per questo sono state inserite 24 ore di formazione dei lavoratori metalmeccanici da realizzare nei prossimi tre anni. La formazione è stata riconosciuta dalle parti come uno strumento strategico per il capitale umano per permettere un duraturo avvio dell’Industria 4.0. Le aziende dovranno, presentando le proprie proposte entro il 2018, coinvolgere i lavoratori in percorsi formativi documentati e certificati, dando loro modo di beneficiare delle 24 ore di formazione previste per i metalmeccanici entro il 2019.

Le 24 ore di formazione metalmeccanici potranno essere composte da moduli formativi incentrati anche su temi differenti ma utili al contesto lavorativo, con esclusione di quelli attinenti alla Sicurezza sul lavoro
(di cui all’art. 37 del D.Lgs. 81/08).

Per le aziende è possibile:

  1. scegliere all’interno del catalogo formativo
  2. progettare in sede aziendale specifici momenti formativi
  3. consultare le proposte formative già programmate

Con il rinnovo del CCNL per l’industria metalmeccanica del 26 novembre 2016, si è stabilito che ogni azienda debba pianificare per ogni dipendente a tempo indeterminato dei percorsi formativi ad hoc, della durata minima di 24 ore procapite, da realizzarsi durante l’orario di lavoro, nell’ambito del triennio 2017-2019.

Coloro che non saranno stati coinvolti in percorsi formativi metalmeccanici da 24 ore entro il mese di dicembre 2018 e per i quali non sia programmato un coinvolgimento nell’anno successivo avranno il diritto di ricercare e partecipare a corsi di formazione esterni, con un contributo spese direttamente a carico dell’azienda fino a 300 euro.

I percorsi formativi da 24 ore dovranno essere finalizzati all’acquisizione di competenze trasversali, linguistiche, digitali, tecniche o gestionali, impiegabili nel contesto lavorativo metalmeccanico aziendale. Le ore eventualmente inutilizzate non sono cumulabili con le ore di competenza del successivo triennio, salvo che la mancata fruizione sia stata determinata da esigenze tecnico-organizzative.

Il diritto alla formazione continua riguarda tutti i lavoratori in forza a tempo indeterminato e conferma il valore strategico dell’investimento nella formazione per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali, oltre che per il raggiungimento, da parte dell’azienda, di alti livelli di competitività.

La formazione è sempre di più una leva fondamentale per la crescita e il successo delle aziende: è essenziale che quanti lavorano all’interno delle imprese anche metalmeccaniche dispongano della possibilità di accrescere le proprie competenze.

Oggi le aziende stanno cambiando, la tecnologia è sempre più pervasiva e permette di fare cose un tempo inimmaginabili e la formazione deve stare al passo con l’innovazione: per questo le 24 ore metalmeccanici sono un’opportunità per le imprese di questo settore che possono scegliere all’interno di un ampio catalogo i corsi da realizzare, a seconda delle necessità e dei progetti di ogni azienda. Il catalogo proposto prende in considerazione proprio le competenze necessarie a lavorare al meglio nella realtà di oggi, sempre più 4.0.

Gestire 5 comuni ma importanti sfide dell’e-learning

Gestire 5 comuni ma importanti sfide dell’e-learning

I professionisti dell’e-learning affrontano alcune sfide che devono essere gestite affinché ogni corso di e-learning abbia successo. Qui proviamo ad elencare le cinque più comuni e suggeriamo anche possibili soluzioni alternative per affrontarle.

Come affrontare le gravi sfide di e-learning

L’obiettivo finale di tutti gli e-learning sono gli studenti impegnati che raggiungono con successo gli obiettivi di apprendimento desiderati. I creatori di corsi dirigono tutti i loro sforzi nella costruzione di un e-learning di impatto. Ma quando approfondiamo questo, comprendiamo che l’e-learning arriva con la propria fetta di ostacoli. I professionisti dell’e-earning affrontano alcune sfide peculiari che devono essere superate, in modo tale che un corso abbia successo. Ecco i più comuni e possibili soluzioni alternative per affrontarli:

1. Scadenze non realistiche

Tutti i professionisti dell’e-learning hanno lavorato su scadenze di sviluppo e-learning irrealistiche in un momento o nell’altro. Queste persone hanno perso il sonno per lavoro, risorse ridistribuite e persino provato a negoziare con un team interno o il cliente, ma senza successo. Nei casi in cui potrebbero ancora riuscire a rispettare tali scadenze, la qualità del lavoro ne ha risentito.

Quindi qual è la migliore soluzione? Bene, come creatore del corso, devi metterlo direttamente in contatto con le parti interessate all’inizio. Sii onesto sugli sforzi stimati. Nei casi riguardanti un cliente esterno, è del tutto possibile che il cliente non sia pienamente a conoscenza del processo di progettazione e sviluppo dell’e-learning. Coinvolgilo in ogni fase del processo in modo che sappia cosa aspettarsi e quando.

La chiave per rispettare scadenze irrealistiche è non averle in primo luogo. Ma se si finisce ancora con scadenze stringenti, allora bisogna cercare uno strumento di sviluppo e-learning rapido che faccia risparmiare un sacco di tempo e sforzi.

2. Risorse limitate e budget ridotto

La maggior parte dei progetti di e-learning devono essere consegnati utilizzando risorse limitate e con budget limitati. In molti casi, il team di sviluppo è limitato a una o due persone. Ci sono momenti in cui le parti interessate si rendono conto nel bel mezzo del processo di sviluppo del corso che non saranno in grado di riuscirci con il budget assegnato. Ma allungare il budget a metà strada non è la soluzione ideale e potrebbe avere altre ripercussioni.

Come affronta questo? La cosa più semplice che potresti fare è delineare un budget dettagliato che include ogni singola spesa, all’inizio. E nei casi in cui sai che allungare il budget non sarebbe nemmeno una possibilità, investire in uno strumento di sviluppo e-learning valido e conveniente potrebbe essere la soluzione migliore. Scegli uno strumento che si adatta bene al tuo ecosistema e ti aiuta a creare l’e-learning con risorse minime.

3. Coinvolgimento del principiante

Non c’è peggior incubo nell’e-learning che uno studente disimpegnato. È l’assenza di interattività significativa che disimpegna gli studenti e influenza le loro prestazioni. Non puoi aspettarti un grande coinvolgimento quando il tuo corso si presenta sotto forma di PowerPoint piatto, manca di valutazioni e giochi interattivi, non presenta contenuti in un formato accattivante, è troppo lungo, o è semplicemente un modulo volta-pagina che non richiede molta azione. Affinché gli studenti siano pienamente coinvolti, è necessario fornire loro esperienze di e-learning coinvolgenti che richiedano loro di partecipare. Usa giochi di apprendimento, simulazioni e quiz divertenti per rendere piacevole il tuo corso.

4. Non si collega alla vita reale

Ricorda, un buon e-learning dovrebbe consentire agli studenti di cambiare il loro comportamento e non solo ricordare le informazioni per superare un test. Gli studenti devono sapere perché stanno imparando qualcosa. Perché è nel loro programma o è obbligatorio, non è la migliore risposta. Dare loro esempi di come potrebbero applicare un’abilità nella vita reale lo rende più pertinente e coinvolgente.

Per sapere in che modo il tuo corso può indirizzare le preoccupazioni della vita reale, devi impegnarti con le persone che stai educando. Fai loro molte domande e poi procedi a progettare la tua soluzione.

5. Trovare lo strumento di e-learning perfetto

Il mercato è inondato di opzioni. Esistono strumenti di authoring, builder di interattività e persino provider di template. Così tanti strumenti tra cui scegliere e così poco tempo! Ti consigliamo di selezionare le funzionalità indispensabili in base ai requisiti e quindi sfruttare le demo degli strumenti e le prove gratuite. Lo strumento ideale affronterà la maggior parte delle sfide sopra elencate. È conveniente, supporta lo sviluppo rapido, si integra con l’intero ecosistema di apprendimento, non richiede molte risorse per gestirlo e, soprattutto, aiuta lo sviluppo di contenuti interattivi di e-learning.

Hai affrontato una di queste sfide? Come ti sei comportato?

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